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"Non hanno fatto nulla di male, hanno solo ucciso un immigrato"

2020-09-11 06:00

Arcoria Antonio

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"Non hanno fatto nulla di male, hanno solo ucciso un immigrato"

“In fin dei conti cos’hanno fatto? Niente. Hanno solo ucciso un extracomunitario"Questa la frase choc pronunciata dai familiari dei quattro picch

willy-1-.jpg

“In fin dei conti cos’hanno fatto? Niente. Hanno solo ucciso un extracomunitario"

Questa la


frase choc

pronunciata dai


familiari dei quattro picchiatori

che hanno ucciso a colpi di calci e pugni


Willy Monteiro Duarte

, il giovane italiano originario di Capo Verde.


willy-.jpg

A udire queste terribili parole sarebbero stati


alcuni testimoni

che hanno poi riferito ai militari.La frase sarebbe stata


pronunciata in caserma

. Una volta fermati infatti, il gruppetto è stato trasferito in caserma, dove è poi stato raggiunto da genitori e parenti. Proprio lì sarebbe stata udita da alcuni testimoni la frase choc pronunciata dai familiari:


"In fin dei conti cos’hanno fatto? Niente. Hanno solo ucciso un extracomunitario".

Già, perché u


no in più uno in meno, cosa cambia?

Sono questi i pensieri che vagano nelle piccole menti della gente xenofoba e razzista.E la cosa che fa davvero male è il negare l’evidenza.


Razzisti siete, e così dovete essere chiamati!“Non si tratta di odio razziale”

queste le


parole più frequenti

che un razzista pronuncia.Negare,


negare sempre

. D’altronde le tecniche della negazione o dello sminuire erano ben conosciute anche agli squadristi.


“Non si parla di odio razziale”

eppure le parole dei parenti dei fratelli Bianchi, di Mario Pincarelli e di Francesco Belleggia lasciano pensare a tutt’altro.Non si può dire che semplicemente è stato ucciso un extracomunitario e quindi non è stato fatto nulla di male, si parla di


omicidio

, di


volontà di uccidere

un ragazzo come tanti che amava la vita e che purtroppo si è ritrovato ad avere un destino beffardo probabilmente


solo perché colpevole di avere una carnagione più scura.

Minimizzare il tutto dicendo che era un immigrato (tra l’altro, non lo era) fa purtroppo capire come


in Italia l’ignoranza stia dilagando

sempre più e questo deve fare davvero paura.Purtroppo la colpa di quanto accaduto non riesco ad attribuirla soltanto ai ragazzi colpevoli di aver commesso questo atroce abominio.La


colpa

di tutto questo io la attribuisco principalmente alle


famiglie dei ragazzi

. Un genitore che si permette anche solo di pensare una frase come "In fin dei conti cos’hanno fatto? Niente. Hanno solo ucciso un extracomunitario" non merita di essere genitore.Cosa potrà mai trasmettere ad un figlio? Quali sono i valori fondanti sui quali far crescere i propri figli? Nulla. Anzi, solo odio, vittimismo, razzismo e xenofobia.Ma la colpa non la attribuisco tutta neanche alla famiglia dei ragazzi.


Willy è vittima di questa società.È vittima delle campagne d’odio

verso il diverso che in questi anni spopolano ormai in tutto il globo.


Willy è vittima di un sistema fragile

, che avendo paura del diverso, preferisce ghettizzarlo e perché no “


eliminarlo

” fisicamente o moralmente per paura che possa intaccare un sistema che oramai fa acqua da tutte le parti.[caption id="attachment_21970" align="aligncenter" width="699"]


operasenzatitolo-.png

illustrazione di Mattia Montigiani.[/caption]


Ad oggi questa società, questa nazione e i pensieri di una parte di popolazione mi spaventa non poco.

L’Italia in cui mi rivedo è l’Italia solare e generosa. L’Italia che lavora e che studia con sacrificio. L’Italia con la passione per il calcio e non per i calci. L’italia che difende chi è in difficoltà. L’italia pulita e leale. L’Italia gentile e umana. L’Italia che ama. L’Italia che durante una rissa prova a mettere pace con un “non vi fate male”.


Perché a rappresentare il mio Paese non è certo chi si tatua sulla pancia la parola “Patria” e uccide in branco un ragazzo indifeso.

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