
“Liberi di scegliere”: non parliamo del titolo del film del regista Giacomo Campiotti, ma della circolare con la quale l’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale siciliana intende promuovere percorsi di legalità, in contrasto alla criminalità organizzata e alla prevenzione del disagio minorile.
Per le scuole dell’isola sono previsti 1,5 milioni di euro. Vengono introdotti strumenti di protezione sociale per donne, minori e giovani adulti che scelgono di recidere i legami con contesti criminali.
L’assessore Mimmo Turano nel corso della presentazione del progetto ha richiamato le parole di Gesualdo Bufalino sull’“esercito di maestre elementari” necessario per sconfiggere la mafia. È un’immagine potente, che restituisce alla scuola il suo ruolo di avamposto civile.
Perché è nelle aule, prima ancora che nei tribunali, che si gioca la partita più decisiva: quella della formazione di coscienze libere, capaci di riconoscere e respingere la subcultura mafiosa.
Ma cosa prevede la circolare?
Nello specifico le scuole potranno effettuare interventi modulati in base all’età degli studenti: laboratori espressivi e letture sui valori costituzionali nelle primarie; percorsi interdisciplinari e analisi critica dei media nelle secondarie di primo grado; approfondimenti storici e giuridici, laboratori di giornalismo e orientamento civico negli istituti superiori. Non è un elenco burocratico di attività, ma un tentativo di incidere là dove il terreno è più fragile: la povertà educativa e la dispersione scolastica, humus in cui attecchiscono reclutamento e marginalità.
Resta ora la prova dei fatti. Ogni scuola potrà presentare un solo progetto, con un finanziamento massimo di 15 mila euro, inviando la domanda entro il 2 aprile tramite Pec al dipartimento dell’Istruzione. Le risorse non sono illimitate, ma il segnale è chiaro: la Regione chiede alle comunità scolastiche di assumersi un protagonismo attivo.
Se la scuola saprà raccogliere la sfida, questa misura potrà diventare qualcosa di più di un bando: un investimento strutturale nella libertà e nel futuro della Sicilia.
Noi di Sudlife monitoreremo cosa si produrrà per i nostri ragazzi.










