imgi_5_sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4
imgi_5_sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4

PAGINE

Categorie

Categorie

Il Lifestyle come lo raccontiamo noi

imgi_2_sport-r3gyvr6fykih8e5kk1tac3on1n6zio1zh5d2rplfog
press2a
hitech-r3gyukvpf0wkpxv0f1j2pwcwbazgwae2bc0869c5gg
style-r3gyxz2q3hjun8xilickq1itje96oxv644tck8ayzk
imgi_10_sudpalermologo
sudarte-r3gyw83jdl5n1dgzt94kkzexqkvld7x5jh3teowckg
gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og
salute-r3gyuy1g2pel8hbwa77uot1cmp6lw1ub1550w4sn1c

facebook
instagram
youtube
whatsapp
Ultimo giorno di scuola nel caos: quando la goliardia giovanile supera il limiteMi aggrediscono? Rispondo lanciandoti addosso l'auto! La pericolosa cultura della vendetta tra i ragazziErrori? Per metà degli studenti sono un’opportunità di crescita10 giorni alla Maturità: tutto ciò che c'è da sapere sulla prima vera prova di vita dei giovaniGiovani sempre più indietro: il divario generazionale torna ad allargarsiTaormina, la domanda che inquieta più dell'investimento: perché nessuno dei ragazzi ha denunciato?

Per qualsiasi informazione puoi contattarci a:

 

info@sudlife.it

+39 339 7008876

IN EVIDENZA

Verso la Maturità: tra compiti e interrogazioni finali, i ragazzi ripassano poco e si sentono poco preparati

2026-06-03 06:00

Valerio Saitta

Apertura, Scuola,

Verso la Maturità: tra compiti e interrogazioni finali, i ragazzi ripassano poco e si sentono poco preparati

Mentre l’opinione pubblica continua a considerare la Maturità come il grande banco di prova degli studenti, nella pratica il momento decisivo si consuma prima

chatgpt-image-29-mag-2026-17_39_12.png

A pochi giorni dagli esami di Maturità i numeri raccontano una realtà ormai evidente: oggi questo step così importante della vita di uno studente assomiglia sempre meno a un vero ostacolo finale e sempre più a una semplice formalità burocratica. 

 

La selezione reale, infatti, avviene molto prima dell’esame di Stato, durante gli scrutini che decidono l’ammissione. Per ogni studente respinto durante le prove finali, ce ne sono molti di più che vengono fermati pochi giorni prima, schiacciati dal peso dei voti accumulati nel corso dell’anno.

 

Una dinamica che rivela un paradosso tutto italiano: mentre l’opinione pubblica continua a considerare la Maturità come il grande banco di prova degli studenti, nella pratica il momento decisivo si consuma nelle ultime settimane di scuola, tra verifiche, interrogazioni e corse contro il tempo.

 

Il peso delle pagelle conta più dell’esame

 

A spiegare questa pressione costante è il sistema stesso. Il 40% del voto finale dipende infatti dal rendimento scolastico degli ultimi tre anni e anche una singola insufficienza può compromettere l’ammissione. 

 

È inevitabile, quindi, che molti docenti concentrino l’attenzione sulle ultime valutazioni, trasformando il finale dell’anno scolastico in una vera maratona.

 

Il risultato? Gli studenti arrivano a poche settimane dalla Maturità senza il tempo necessario per dedicarsi al ripasso generale. In teoria dovrebbero prepararsi all’esame; nella realtà, invece, sono ancora impegnati a rincorrere verifiche e interrogazioni per evitare brutte sorprese in pagella.

 

Non stupisce allora che, secondo un sondaggio condotto da Skuola.net su 1000 maturandi, solo uno studente su tre ritenga soddisfacente la propria preparazione.

 

Una generazione che studia nell’emergenza

 

Il dato più preoccupante riguarda proprio il senso di affanno diffuso tra i ragazzi. Solo il 36% afferma di sentirsi davvero in linea con il programma di studio, mentre quasi la metà degli studenti ammette apertamente di essere in grave ritardo con la preparazione.

 

Eppure l’esame, rispetto al passato, è stato alleggerito e oggi coinvolge un numero più limitato di materie. Perché allora così tanti maturandi si sentono impreparati?

 

La risposta non sta nella presunta pigrizia degli studenti, ma in un sistema scolastico che continua a concentrare carichi, valutazioni e verifiche proprio nel momento in cui servirebbero lucidità e organizzazione. 

 

Tra maggio e giugno, infatti, la chiusura dei registri diventa spesso una sorta di imbuto: i professori moltiplicano compiti e interrogazioni nel tentativo di completare le valutazioni finali, anche nelle discipline che non saranno oggetto d’esame.

 

Così il ripasso della Maturità passa inevitabilmente in secondo piano. Gli studenti non studiano per approfondire o consolidare le conoscenze, ma per “sopravvivere” al calendario scolastico delle ultime settimane.

 

I social raccontano meglio di tutti la pressione sui maturandi

 

Basta osservare ciò che accade sui social network per capire il clima che si respira tra gli studenti. Negli ultimi giorni ha fatto discutere il video condiviso da Skuola.net in cui un maturando mostrava la propria organizzazione quotidiana: circa quattro ore di studio al giorno dedicate esclusivamente alla preparazione dell’esame.

 

Quello che dovrebbe apparire come un esempio di metodo e disciplina ha invece generato soprattutto frustrazione. Nei commenti, centinaia di ragazzi raccontano di non avere materialmente il tempo per dedicarsi al ripasso. 

 

C’è chi passa i pomeriggi preparando interrogazioni fissate all’ultimo momento e chi ammette di riuscire appena a evitare insufficienze e debiti formativi.

 

Ed è forse proprio questo il punto più critico: la scuola sembra chiedere agli studenti di affrontare contemporaneamente due sfide incompatibili. 

 

Da una parte prepararsi a un esame che dovrebbe rappresentare la sintesi del percorso scolastico; dall’altra continuare a sostenere verifiche quotidiane fino all’ultimo giorno utile.

 

La vera emergenza è la mancanza di tempo e serenità

 

Alla vigilia della Maturità 2026, il problema principale non sembra essere la complessità del programma ministeriale. La vera difficoltà è un’altra: trovare il tempo mentale e materiale per affrontare l’esame con lucidità.

 

I maturandi si ritrovano intrappolati in una corsa continua, dove il rischio di restare indietro pesa più dell’apprendimento stesso. E mentre l’esame finale perde progressivamente il suo valore selettivo, cresce una sensazione diffusa di stress, precarietà e stanchezza.

 

Forse è arrivato il momento di chiedersi se questo modello scolastico stia davvero preparando gli studenti ad affrontare una prova importante o se, al contrario, li stia semplicemente abituando a vivere costantemente sotto pressione.

SudLife

Edito da: Sudpress S.r.l. C.da Giancata s.n., Zona Industriale – 95128 Catania

SudLife è una testata del Gruppo SudPress

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

imgi_5_sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4

La tua pubblicità su SudLife passa da qui! 

Scopri le opportunità, invia una richiesta